Finge l’incidente del nipote per farsi consegnare soldi e oro: 75enne capisce il raggiro e fa arrestare la truffatrice

La vittima, una genovese di 75 anni, ha tenuto al telefono il complice mentre chiamava il 112 con il cellulare. La donna incaricata di ritirare la borsa è stata fermata a Quinto

Ha capito di essere finita nel mirino della truffa del “finto incidente” e, invece di farsi prendere dal panico, ha guadagnato tempo fino all’arrivo degli investigatori. Protagonista una genovese di 75 anni, che lunedì scorso, a Quinto, ha permesso di sventare un raggiro costruito con una delle tecniche più usate contro gli anziani: la telefonata di un sedicente familiare o incaricato che racconta di un nipote coinvolto in un grave incidente e chiede denaro e gioielli per evitargli conseguenze giudiziarie.

Secondo quanto ricostruito, la donna ha ricevuto una telefonata sul fisso. Dall’altra parte della linea, un complice avrebbe cercato di convincerla che un nipote fosse nei guai e che servissero migliaia di euro e monili in oro per “salvarlo”. La 75enne, però, ha intuito il raggiro. Con grande lucidità ha continuato a parlare al telefono, fingendo di essere caduta nella trappola, e contemporaneamente ha chiamato il numero unico di emergenza 112 con il cellulare.
La segnalazione è arrivata alla Sala operativa della Questura e ha fatto scattare l’intervento della polizia di Stato. Gli uomini della Squadra mobile, impegnati nel contrasto dei reati contro il patrimonio, in particolare ai danni delle persone più fragili, sono arrivati rapidamente sul posto. Il coordinamento con la centrale operativa ha consentito di sorprendere la donna incaricata del ritiro proprio mentre riceveva una borsa preparata appositamente, contenente oggetti di scarso valore.
A finire in arresto, in flagranza, è stata una 53enne accusata di tentata truffa pluriaggravata. Gli accertamenti non si sono fermati al momento del fermo. Il controllo è stato esteso anche alla stanza d’albergo in cui la donna soggiornava, dove sono stati trovati altri gioielli, ritenuti presumibile provento di un’altra truffa. Alcuni oggetti non sono ancora stati riconosciuti dai proprietari.
Gli agenti stanno cercando di risalire ai legittimi proprietari di due bracciali in oro con incisi i nomi “Manuela” e “Franca”. Chi dovesse riconoscerli può contattare l’Ufficio relazioni con il pubblico della Questura al numero 0105366701 oppure scrivere all’indirizzo ufficiostampa.ge@poliziadistato.it.
La donna arrestata è stata inoltre indicata come probabile autrice di un’ulteriore truffa avvenuta con modalità analoghe il 27 marzo scorso ai danni di un 98enne residente a Nervi, che avrebbe consegnato una somma ingente in contanti e quasi 300 grammi d’oro. Anche questo episodio è ancora nella fase degli accertamenti.
Sulla base del quadro indiziario raccolto la 53enne è stata condotta in carcere su disposizione del pubblico ministero di turno, in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.
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